DINAMICHE DI POTERE TRA I GENERI

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Lunedì 10 gennaio inizio corso rivolto alle Donne ” Dinamiche di potere fra i generi”

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Una società per relazioni -strade alternative alla violenza – anche PUC tra i soggetti organizzatori

Anche la nostra associazione Psicologia Urbana e Creativa tra i soggetti organizzatori degli eventi della rassegna UNA SOCIETA’ PER LE LE RELAZIONI – strade alternative alla violenza” in collaborazione con il Comune di Ravenna.

Dopo l’inaugurazione della mostra alla Casa delle donne di via Maggiore 120 “Il mondo contro la violenza sulle donne” – aperta fino al 15 novembre di martedì, giovedì e venerdì dalle 9,30 alle 12 e lunedì e mercoledì dalle 15 alle 18 fino al 15 novembre – gli appuntamenti previsti nel calendario della rassegna “Una società per le relazioni. Strade alternative alla violenza” fanno tappa nelle scuole superiori per approfondire la tematica della educazione di genere.
Oggi, mercoledì 9 novembre alle 14.30 all’Ites Ginanni in via Carducci 11 si svolgerà l’incontro pubblico, rivolto in particolare ai docenti come formazione, dal titolo “Storie adolescenza e linguaggi per una didattica di genere”. Sarà relatrice Rosangela Pesenti, consuellor e formatrice.
Venerdì 11 novembre sarà il Mama’s club via san Mama,75, alle 21.30, a ospitare la giornalista e scrittrice Giuliana Sgrena che presenterà il suo libro “Dio odia le donne” (Edizioni Il Saggiatore) coadiuvata dalla giornalista Carla Baroncelli.
Nella sua opera “Giuliana Sgrena – si legge nella prefazione- svela e denuncia tutte le forme di questo odio nei confronti delle donne. Da fenomeni estremi come l’infibulazione «faraonica» e lo stupro di guerra, che se ripetuto per dieci volte fa sì che la donna sia finalmente convertita, a tragedie dolorosamente quotidiane come il femminicidio, versione contemporanea ma non meno cruenta del delitto d’onore, con cui il maschio rivendica il possesso della moglie, figlia, sorella, il diritto di deciderne la vita o la morte. Ma esistono anche prevaricazioni più sottili e subdole, come l’ideale di purezza e verginità, che condiziona le donne nelle scelte di vita, nel ruolo sociale, perfino nell’abbigliamento.
Giuliana Sgrena manda in frantumi le consuetudini e risale alla radice stessa della sottomissione femminile, mostrando quanto ancora oggi la legge della religione riproduca la subalternità della donna al «primo sesso». Dio odia le donne è un libro che ferisce. Dopo averlo letto, nessuno potrà più avere dubbi: il Dio degli uomini ha sempre odiato le donne, e il suo odio non accenna a diminuire”.
La rassegna “Una società per le relazioni. Strade alternative alla violenza” è organizzata dall’Assessorato alle politiche e cultura di genere e da diverse realtà locali in occasione della giornata internazionale contro la violenza di genere, 25 novembre. Gli appuntamenti si svolgeranno fino all’11 dicembre.

https://www.facebook.com/Immagini-Amiche-Ravenna-1555979551311806/

http://www.immaginiamicheravenna.it/

http://www.comune.ra.it/Notizie-di-copertina/25-novembre-giornata-contro-la-violenza-di-genere.-gli-appuntamenti-per-la-rassegna-Una-societa-per-le-relazioni.-strade-alternative-alla-violenza

#SI GIOCO – NO AZZARDO

SI GIOCO – NO AZZARDO
la prevenzione dei minori passa per gli adulti

In questi anni il gioco d’azzardo ha assunto dimensioni allarmanti!

COSA POSSIAMO FARE PER EVITARE CHE I MINORENNI SCIVOLINO INCONSAPEVOLMENTE VERSO L’AZZARDO?

  • DI GIOCO IN GIOCO –

Incontri formativi, completamente gratuiti, a carattere ludico-esperienziale,

rivolti agli adulti e genitori, per approfondire le tematiche del gioco d’azzardo

e dei rischi per i minori.

Organizzato da Psicologia Urbana e Creativa l’Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio A.L.E.A.

Come riportato in letteratura, anche i minorenni sono sempre più spesso esposti al rischio di sviluppare problematiche d’azzardo.
Possono iniziare a giocare precocemente, anche verso i 10 anni e talvolta prima.
Infatti, la facile accessibilità a giochi come i gratta e vinci, i giochi on-line le new-slot, alcune ticket redemtion, ecc., e la particolare vulnerabilità dei minorenni, favoriscono un atteggiamento fin troppo orientato all’azzardo e all’idea di una facile vincita.
La pubblicità ingannevole, la scarsa conoscenza delle implicazioni del gioco d’azzardo e della casualità, assieme alla sua accettazione culturale e sociale, fanno dei minorenni una facile preda. Pertanto è importante che gli adulti siano consapevoli dei rischi dell’azzardo e di come un atteggiamento poco attento possa favorire lo sviluppo dei tale problema e nel corso del tempo una possibile dipendenza.

Per informazioni e pre-iscrizioni contattare:

+3936669928080
+390544463501 [ore pasti]
info@pucravenna.org

ORGANIZZAZIONE
Dott. Gianni SAVRON
Dott.ssa Laura CASANOVA
Dott.ssa Ganna UKRAYINETS
Dott.ssa Elisa MAGNANENSI
Dott.ssa Simonetta GUERRINI

L’incontro si svolgerà a Ravenna in via Majoli, 8 presso la parrocchia S.MARIA del Torrione – Sala Castelli
in una sola data ripetuto nelle seguenti giornate:
7 novembre
21 novembre
28 novembre
5 dicembre
[numero massimo di partecipanti per serata 25/30]
Per scegliere in quale giorno partecipare

occorre iscriversi telefonando ai contatti sopraindicati

www.pucravenna.org

#PUCravenna
#SIGIOCONOAZZARDO

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https://www.facebook.com/events/134810710321613/

#SOScuola #CONVEGNO #PROGETTO S.O.S Scuola: prevenzione, sostegno e intervento sul disagio scolastico in adolescenza

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CONVEGNO CONCLUSIVO DEL PROGETTO

“S.O.S. Scuola: prevenzione, sostegno e intervento sul disagio scolastico in adolescenza”

MARTEDI’ 31 MAGGIO 2016 ORE 09:00 PRESSO LA SEDE ENGIM DI RAVENNA PROGRAMMA

Ore 09.00 –Registrazione dei partecipanti al Convegno.
Ore 9.10 – Saluti Valentina Morigi, Assessora alle Politiche Giovanili e Massimo Cameliani

Assessore alle Attività Produttive.

Ore 9.30 – Saluto Rina Giorgetti Direttore Engim Emilia Romagna.

Ore 9.45 – Saluto Giancarla Tisselli Presidente Associazione Psicologia Urbana e Creativa.

Ore 10.00 – Introduzione lavori Luciano Casmiro, Diretttore della Scuola Arti e Mestieri Angelo Pescarini.

Ore 10.15 – Presentazione del progetto “S.O.S. Scuola: prevenzione, sostegno e intervento sul disagio scolastico in adolescenza” a cura del team costituito dai componenti dell’Associazione “Psicologia Urbana e Creativa”. Intervento degli psicoterapeuti coinvolti, Dott.ssa Elisa Magnanensi, Dott.ssa Valeria Cecchetto, Dott. Francesco Tarlassi.

ore 10:30 – Presentazione dell’attività laboratoriale svolta dagli studenti delle classi prime dell’Istituto Angelo Pescarini e visione dei video partecipanti al concorso “Officine d’Arte”

ore 11:15 – Intrattenimento musicale a cura dei ragazzi della Scuola Angelo Pescarini ore 12:00 – Proclamazione del video vincitore del concorso e consegna del premio ore 12:45 – Ringraziamenti e saluti conclusivi

#SOScuola #PUCravenna #ScuolaPescarini #Engim #GiancarlaTisselli #Luciano Casmiro #ElisaMagnanensi #ValeriaCecchetto #FrancescoTarlassi #Officinedarte #fantinifabrizio

#votare #IOMISENTO #votare per il nostro sentito

PROGRAMMA SPERIMENTALE DI FORMAZIONE MULTIMEDIALE E DI INTERVENTI PSICO-EDUCATIVI RIVOLTI ALLA POPOLAZIONE E AL SETTORE SCOLASTICO per la CONSAPEVOLEZZA dei SENTIMENTI e la PREVENZIONE DELLA VIOLENZA PSICOLOGICA

L’associazione di promozione sociale PSICOLOGIA URBANA E CREATIVA   in collaborazione con l’associazione occupArti, e con le partnership del Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura e politiche di genere, l’associazione LINEAROSA e la Casa delle Donne di Ravenna partecipa con il progetto #IOMISENTO all’iniziativa La Buona Vernice.it : la piattaforma ufficiale di responsabilità sociale dell’impresa Renner Italia.

#condividete #sevipiace #IOMISENTO

OBIETTIVI

La finalità di questo programma sperimentale di formazione multimediale è quella di promuovere una innovativa cultura dell’educazione all’affettività, ispirandosi al trattamento norvegese ““ALTERNATIV TIL VOLD”, sia in ambito scolastico [studenti e docenti delle scuole primarie e secondarie] che in contesti pubblici inediti, mediante interventi psico-educativi organizzati dall’associazione di promozione sociale Psicologia Urbana e Creativa di Ravenna e attraverso la produzione e divulgazione di psico-filmati originali, realizzati da psicoterapeute/ti di diverse formazioni e accomunati da metodologie pratiche e innovative volte allo sviluppo di competenze emozionali e relazionali:

1- Aumento del vocabolario emozionale

2- Capacità di esprimere il proprio sentito

3- Sostituire il linguaggio critico, con la rilevazione delle risorse

4- Rilevazione del proprio stile di dialogo, e capacità di confrontarlo con tecniche alternative alla violenza, quali la comunicazione empatica, l’assertività, la comunicazione senza perdenti,  il dialogo costruttivo

5- Saper contattare le emozioni di base

6- Saper distinguere fra “Sentito”, “Pensato”, e “Agito”

7- Capacità di gestione della rabbia e di risoluzione di CONFLITTI.

Le tecniche base utilizzate nei corsi psico-educativi già in atto (“Le dinamiche di potere fra i generi” – “I SENTIMENTI DEGLI UOMINI, “Le dinamiche di coppia”) vengono filmate e integrate con interviste effettuate agli esperti psicologhe/gi e psicoterapeute/ti allo scopo di produrre delle video-lezioni didattiche multimediali a puntate [web-serial/tutorials]. L’obiettivo del progetto multimediale della produzione di psico-filmati è quella aumentare la consapevolezza dei sentimenti e dei vissuti emozionali nella percezione di una nuova EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ partendo dai partecipanti ai workshop organizzati sul territorio ravennate per arrivare agli utenti del web, i quali potranno interagire e raccontare il proprio “sentito” attraverso il social network dedicato al programma: http://www.iomisento.org.

Un programma multimediale sperimentale nell’ambito dei new media e del settore psicologico. Un esperimento cross-mediale [distribuito su diverse piattaforme: TV, web, social network, youtube, smartphone, smartTV] che si alimenta dell’esperienza collettiva dei ricercatori del settore psicologico e degli utenti che contribuiscono a generare nuovi psico-filmati e testi multimediali [user-generated-content] in un’ottica di democratizzazione della produzione dei contenuti legati alla psicologia applicata. Il formato del contenuto è quello della web-serie diffusa in modo virale grazie agli utenti del web e agli studiosi del settore psicologico coinvolti. Un progetto sperimentale di formazione interattiva e di sviluppo professionale per i membri scientifici partecipanti al network http://www.iomisento.org ispirato dal primo trattamento in Europa, che risale al 1987, dal titolo “Alternativ til Vold” [ATV] [ALTERNATIVA ALLA VIOLENZA] fondato dal norvegese Peer Isdal, il quale definisce la VIOLENZA come “un qualunque atto diretto contro un’altra persona, a prescindere che tale atto le nuocia, la ferisca o la offenda, in modo tale da spingere tale persona a fare qualcosa contro la propria volontà oppure che le impedisca di fare qualcosa che desidera fare”.

DESTINATARI

Studenti, docenti, professionisti del settore psicologico. Formazione e ricerca realizzata in modo innovativo nell’era della selfie-generation. Con il programma ci si propone di identificare ‘teorie’ dell’insegnamento all’affettività alle quali agganciare metodi e strumenti estraendole dalle pratiche reali, teorie ‘estratte’ e non teorie ‘astratte’ nel campo dell’educazione all’affettività.  Un programma che offre una ‘formazione continua’ ai partecipanti e agli utenti del web prodotta non attraverso la formazione ‘formale’ (corsi, letture), tipica di un approccio alla conoscenza  di tipo deduttivo, ma attraverso un approccio induttivo-visivo partendo dalla considerazione delle pratiche reali di insegnamento, il loro racconto in formato narrativo (storie). Si tratta di un approccio allo sviluppo professionale dei docenti e degli psicologi che fa leva sulla riflessione intorno alla propria pratica, attraverso l’utilizzo del mezzo audiovisivo, la tecnologia più comune ai giovani della cosiddetta selfie-generation. In questo senso il contenuto multimediale sarà un utile strumento didattico sia per le educatrici/ori, le psicologhe/gi che per le studentesse/i delle scuole primarie. Attraverso la narrazione visiva il docente/ricercatore ‘studia’ se stesso ed ‘insegna’ a se stesso (non ‘è insegnato’ da terza persona). Ricerca e Formazione professionale conferiscono all’insegnamento dinamicità e apertura riparandola da standardizzazioni e da pratiche routinarie, perché la cultura dell’educazione al “metodo alternativo alla violenza” passa da una nuova educazione all’affettività. In una società dominata da uno sbilanciamento a favore degli aspetti emozionali a discapito di quelli valoriali con un’affettività sradicata dall’ethos, da una prospettiva di senso, percepita come pura saturazione di un bisogno a “ciò che si sente”. Anche a livello educativo si osserva tale equivoco sbilanciamento: gli affetti paiono non bisognosi di educazione.  Il mondo moderno è molto attento a promuovere la crescita intellettuale delle nuove generazioni, così aperto all’investimento di energie sul piano culturale, si concentra sulla formazione di personalità che pur essendo cognitivamente evolute, sono affettivamente incastrate in uno stadio evolutivo infantile, in un’affettività primordiale e incontrollata, spesso fonte di sofferenza, se non di vera e propria patologia relazionale.

Il mondo degli affetti chiede dunque di essere formato e per così dire “raffinato” da un lavoro educativo, non meno lungo e impegnativo di quello richiesto per la formazione delle menti e delle cognizioni. In caso contrario, il rischio incombente è quello di ridurre l’affetto all’emozione e dunque di far diventare lo spazio dell’incontro con l’altro uno spazio di esclusiva espressione dei propri bisogni e dei propri desideri. #IOMISENTO è un programma sperimentale che mira a divulgare una “civica e raffinata” educazione all’affettività ispirato dal trattamento norvegese, denominato ATV – “ALTERNATIVA ALLA VIOLENZA”.

Strumenti e metodi

A volte i conflitti si  presentano quando si rimane sul piano delle “LOGICHE”, e si sciolgono  se si riesce ad ascoltare il “SENTITO”: “IO MI SENTO…” è la formula della Comunicazione Empatica, del concordare, e non del prevaricare. La modalità degli incontri psico-educativi del programma viene scelta per dare l’opportunità a chi partecipa di mettersi in gioco con esperienze dove individuare il proprio stile di relazione, e i sentimenti vissuti, in un contesto guidato da psicoterapeute/ti che predispongono un clima di accoglienza e accettazione di ognuno.  La metodologia pratica del programma prevede la produzione e la diffusione di filmati originali che ripropongono situazioni che favoriscono la riflessione sui propri stili e la condivisione di pregiudizi e stereotipi di genere. Durante gli interventi psico-educativi si forniscono ai partecipanti gli esercizi e le esperienze pratiche e tecniche simulative che favoriscono il recupero della capacità emozionale, dell’espressione emotiva e dell’elaborazione dell’affettività. I psico-filmati originali sono prodotti allo scopo di divulgare il programma sperimentale “mostrando” – sottoforma di “puntate” – gli effetti delle tecniche utilizzate dai partecipanti ai laboratori esperienziali e gli interventi degli esperti del settore psicologico associati a Psicologia Urbana e Creativa.

La struttura del programma sperimentale prevede la realizzazione di una serie di interventi pratici nel tessuto sociale e scolastico del territorio ravennate:

1)       “I sentimenti degli uomini”.  N° 4 incontri rivolti agli uomini che desiderano esplorare il proprio mondo interno e imparare a “chiamare col proprio nome” i sentimenti che provano. (Condotti dal Dott. Daniele Righini, Dott.ssa Giancarla Tisselli, Dott.ssa Marialuisa Amoroso, Dott. Fulvio Zanella).

2)       “La consapevolezza del maltrattamento psicologico”. N° 4 incontri rivolti alle donne che intendono acquisire strumenti per riconoscere e contrastare la violenza psicologica nelle relazioni intime. (Condotti dalla Dott.ssa Giancarla Tisselli, e Dott.ssa Michela Balestra).

3)       “Le dinamiche di potere fra i generi: la necessità dei legami d’amore”. N° 4 incontri rivolti alle coppie e agli individui che desiderano migliorare il loro legame di coppia attraverso una maggiore consapevolezza delle dinamiche messe in atto, al fine di migliorare la connessione emotiva. (Condotti dalla Dott.ssa Edda Plazzi, Dott.ssa Marialuisa Amoroso, Dott. Paolo Mazzone, Dott.ssa Sara Laghi, Dott.ssa Giselle Cavallari).

4]         “Io no che non mi arrabbio”. N° 4 incontri con gli studenti delle scuole primarie per contrastare il dilagare del fenomeno del bullismo nelle scuole primarie e della gestione della rabbia. (Condotti dalla Dott.ssa Marialuisa Amoroso, Dott.ssa Sara Laghi, Dott.ssa Giancarla Tisselli).

5]        Realizzazione delle interviste audiovisive a psicologhe/gi e psicoterapeute/ti responsabili della sperimentazione e delle/dei partecipanti al programma. (Fantini Fabrizio, direttore artistico psico-filmati).

6]         Divulgazione di psico-filmati elaborati digitalmente e divulgati attraverso le piattaforme online di condivisione video e tutorials educativi (Fabrizio Fantini, direttore artistico psico-filmati – Federica Giulianini, curatrice video-grafica).

#ISENTIMENTIDEGLIUOMINI

Gli incontri previsti dal progetto “i sentimenti degli uomini“ consentono di ampliare il vocabolario del proprio mondo emotivo e di aumentare la capacità di esplicitare i propri sentimenti. Vengono utilizzati filmati che ripropongono situazioni in cui l’uomo prova emozioni e le esprime: gioia, rabbia, entusiasmo, insicurezza, paura, dipendenza, vulnerabilità, vicinanza, amore, gratitudine. Vengono proposti esercizi ed esperienze pratiche che favoriscono il recupero della capacità emozionale, dell’espressione emotiva e dell’elaborazione dell’affettività. Sapendo che l’espressione delle proprie emozioni è un’alternativa ai comportamenti violenti e prevaricanti,   gli incontri psico-educativi intendono sviluppare consapevolezza dei propri stili di comportamento, e delle potenzialità di armonizzazione delle relazioni insite nell’ampliare il proprio vocabolario dei sentimenti. Dopo il riconoscimento degli aspetti di aggressività, si attivano 4 fasi per uscirne:

1) responsabilizzazione e attribuzione interna,

2) riconoscere le azioni  e le attivazioni,

3) interrompere l’eco che fa reagire gli altri alla rabbia,

4) riparazione e ripercussioni positive nella vita se il soggetto esprime i sentimenti.

#CONSAPEVOLEZZADELMALTRATTAMENTOPSICOLOGICO

Gli incontri sulla “consapevolezza del maltrattamento psicologico” rivolti alle donne sono volti  a fornire strumenti per riconoscere la violenza, e per cambiare se stesse e quindi cercare  di modificare la situazione di prevaricazione. Mediante esempi ed esercizi si possono metter   in luce  diversi tipi di controllo e  diversi tipi di abuso verbale: controllare il tempo della donna, gli spazi e le frequentazioni, il denaro, spesso viene fatto mediante la massa muscolare, il timbro di voce, oppure svalorizzare l’esperienza soggettiva, aggredire la costruzione di senso che la donna ha, per imporre con prepotenza le proprie logiche, ciò la porta a una destabilizzazione interna profonda, specialmente se la donna non ha strumenti per poter chiamare col nome adeguato questi meccanismi di prevaricazione.

Ad esempio gli abusi verbali sono maltrattamento psicologico, vanno riconosciuti e chiamati col proprio nome: svalorizzare, offendere, minacciare, sputar sentenze, abuso verbale presentato come scherzo, anche il bloccare, interrompere e cambiar discorso, hate speech (l’offesa che fa tacere) fa leva su un senso di colpa che va portato alla luce e trasformato in “io vado bene!”.

Con gli incontri psico-educativi si sperimentano strumenti di lucidità mentale e di assertività per uscire dalla sottomissione utilizzando risposte e azioni rispettose della diversità e favorenti l’armonia fra i generi.

#DINAMICHEDIPOTEREFRAIGENERI

Gli incontri sulle dinamiche di potere fra i generi sono rivolti a tutte le persone che desiderano prendere maggior consapevolezza dei bisogni e delle paure che stanno alla base delle relazioni d’amore, per imparare ad entrare in contatto con questi stati emotivi e saperli esprimere al partner in modo tale che l’altro si avvicini e non si allontani. Il bisogno di stabilire un legame emotivo con poche persone amate si è rafforzato attraverso milioni di anni di evoluzione: l’amore è il miglior meccanismo di sopravivvenza. Proprio per questo i legami possono essere educati e curati. Mediante esempi, filmati, ed esercizi volti a mettere in evidenza le dinamiche che le coppie agiscono senza rendersi conto e che potrebbero portare al fallimento della relazione, si forniscono esempi di comunicazione e dinamiche che aiutano a capire quali sono invece le modalità più efficaci per comunicare i propri sentiti, i propri bisogni, le proprie richieste, al fine di creare una connessione emotiva rassicurante in cui l’idea di “possesso” possa lasciar spazio al “rispetto”e favorire una vicinanza autentica.

#IONOCHENONMIARRABBIO

Nell’ambito scolastico il progetto dal titolo “IO NON CHE NON MI ARRABBIO”, nell’ambito del programma #educAlternativa, già in atto in alcuni Istituti Comprensivi del Comune di Ravenna,  si pone i seguenti obiettivi specifici:

1) divulgare una didattica della comprensione e fiducia, alternativa a quella della critica e della rilevazione delle mancanze, una didattica basata sull’equilibrio fra l’Amore e il Contenimento, didattica in cui gli educatori e le educatrici sino in grado di utilizzare molti metodi alternativi all’Arrabbiarsi.

2) promuovere climi scolastici più sereni seguendo il metodo di Psicologia Urbana e Creativa (#PUCravenna) che si ispira sia al metodo norvegese “ALTERNATIV TIL VOLD” (utilizzato per  il trattamento degli uomini che agiscono violenza a diventare consapevoli della loro responsabilità), sia l’utilizzo di tecniche psico-pedagogiche attuate nella scuola intesa come “Sistema”, scuola nella quale l’Affettività e la comunicazione dei sentimenti siano linguaggio comune, e le tecniche di contenimento siano Alternative alla Violenza e vengano insegnate alle singole componenti dell’intero sistema, e quindi se ne propone un corretto utilizzo da parte del personale docente, dirigente, e non docente, e dai genitori;

3) sviluppare una corretta comunicazione rivolta alle nuove generazioni sull’educazione all’affettività;

4) diffondere una corretta educazione ai sentimenti e alla gestione delle emozioni, e alla cura delle atmosfere e dei contesti dell’apprendimento.

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Al termine di ciascuna unità di lavoro viene chiesto ad ogni partecipante di compilare una scheda psico-educativa degli apprendimenti, e degli strumenti forniti per una migliore gestione delle emozioni  e della consapevolezza dei propri sentimenti.   Per rilevare il gradimento e l’efficacia percepita sarà sottoposto un questionario di valutazione dell’esperienza, Tali dati saranno esposti per la prima volta attraverso il video – “psico-filmati” che forniranno elementi di feedback per successivi lavori esperienziali sui sentimenti di ogni partecipante. Esperti psicoterapeute/ti dell’Associazione Psicologia Urbana e Creativa avranno il ruolo di divulgatori con la funzione di analisi delle fasi del programma #IOMISENTO, il primo format di psicologia urbana e creativa.

LUOGHI E MODALITA’

Tutti le riunioni progettuali del programma e le riprese delle interviste verranno tenute presso   la sede operativa dell’associazione di promozione sociale PSICOLOGIA URBANA E CREATIVA, Nuova Casa del Volontariato in Via Sansovino 57 a Ravenna. Le trame e gli interventi psico-educativi saranno effettuati in contesti inediti e nelle scuole primarie e secondarie della provincia di Ravenna.

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Giancarla TISSELLI , Presidente Associazione PSICOLOGIA URBANA E CREATIVA

Fabrizio FANTINI, Direttore Artistico #IOMISENTO

#IOMISENTOinfo

#IOMISENTOsito

#IOMISENTOPAGINAFB

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#PUCravenna #IOMISENTO #alternativallaviolenza #AlternativTilVold #PSICOLOGIAURBANAECREATIVA

#NOIANDIAMOBENE #UNIVERSIRA

È da poco giunto al termine il corso rivolto agli studenti universitari: “Noi Andiamo Bene”. È stato pensato e proposto in anteprima e come corso pilota parte di un progetto sperimentale dalla referente la psicologa e psicoterapeuta Dr.ssa Giselle Cavallari  e dalla collega psicologa Sara Laghi, professioniste attive all’interno dell’associazione Psicologia Urbana Creativa.

Il corso è stato presentato in una serie di 3+3 incontri rivolti a tutti gli studenti universitari desiderosi di capire meglio se stessi e le relazioni interpersonali, alla ricerca delle proprie emozioni: ansia, preoccupazioni e paure, autonomia e legame, rabbia e frustrazione, affettività e divertimento.

Per affrontare queste tematiche sono state utilizzate tecniche di Mindfulness, approccio Psico-Corporeo, Role Playing come messa in scena di situazioni conflittuali.

Gli studenti hanno accolto con molta partecipazione e interesse questo progetto che ha permesso di realizzare uno degli obiettivi che il gruppo di lavoro si era proposto: quello di facilitare gli studenti nel riconoscimento delle loro emozioni e dei bisogni psicologici in modo da potere dare una continuità a questo progetto.

Dott.ssa Giselle Cavallari

Referente progetto NOIANDIAMOBENE


https://www.facebook.com/events/222545548092797/


 

#PUCravenna #NOIANDIAMOBENE #universiRA #mindfulness #psico-corporeo #roleplaying  #GiselleCavallari #SaraLaghi