#IOMISENTO #GRATITUDINE #RICONOSCENZA

I SENTIMENTI DEGLI UOMINI

GRATITUDINE E RICONOSCENZA

Personalmente fin da piccola pensavo che criticare e sottolineare le mancanze fosse indice di intelligenza, pensavo : “chi trova i difetti vuol dire che ne sa di più!” Ero cresciuta nella scuola delle maestre che per sottolineare gli errori usavano la matita rossa e blu! In casa mia si usava la critica per stimolarci a far sempre meglio, mai lodi , mai riconoscimenti , perché dovevamo essere umili e non darci arie.

Solo più tardi e con lo studio della Pedagogia, della Psicologia e della Psicoanalisi mi sono resa conto dell’importanza del rinforzo positivo, del riconoscimento, e del fatto che la pedagogia del sottolineare le mancanze ripaga meno dei metodi che si alleano alle risorse delle persone. La lode e il rinforzo positivo creano una buona Autostima. L’io positivo è meno a rischio dell’Io infragilito dalle critiche negative.

Vedere il bicchiere mezzo pieno ci fa ricordare la positività della vita

Vedere le presenze e non le mancanze, ci aiuta ad avere fiducia, luce.

Per gli antichi alchimisti dopo la Rubedo veniva l’Albedo, cioè la luce dell’Alba, una conoscenza realistica di sé e del mondo luminosa cioè che sa vedere le presenze, e non una Coscienza offuscata dai Complessi affettivi, cioè dalle difficoltà nel leggere ciò che c’è realmente.

Sottolineare le mancanze ci rende infelici, mai soddisfatti, perché nella vita manca sempre qualcosa, di perfetto c’è solo Dio! A noi qualcosa mancherà sempre.

Si dice che “è felice, non chi ha tutte le cose, ma chi è soddisfatto di tutte le cose che ha”.

Imparare a vedere e riconoscere ciò che abbiamo è una grande e la volte lenta conquista nella vita. Riconoscere che abbiamo la fortuna che respiriamo, che possiamo muoverci, vedere, toccare, gustare…c’è chi non ce l’ha. Siamo fortunati ad avere ciò che abbiamo. Occorrerebbe fermarci ogni tanto a ringraziarci, ringraziare noi stessi di quello che ci siamo procurati, di dove siamo riusciti a condurci, ringraziare chi ci ha dato questa vita e ringraziare chi ci sta accanto! Elencare le doti positive, le presenze di chi ci sta accanto!

Non guardarli con la lente che ingrandisce ciò che ci aspetteremmo e non c’è, per fortuna siamo diversi gli uni dagli altri e la differenza è una risorsa!

Il giorno del Ringraziamento che viene festeggiato negli Stati Uniti è una bella abitudine che anche da noi andrebbe coltivata.

La riconoscenza nei confronti delle nostre qualità aumenta l’Autostima, e la riconoscenza nei confronti degli altri aumenta le buone relazioni. Riconoscenza è veder le luci e non le ombre!


 

Giancarla Tisselli

Presidente associazione Psicologia Urbana e Creativa

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