#SOScuola #CONVEGNO #PROGETTO S.O.S Scuola: prevenzione, sostegno e intervento sul disagio scolastico in adolescenza

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CONVEGNO CONCLUSIVO DEL PROGETTO

“S.O.S. Scuola: prevenzione, sostegno e intervento sul disagio scolastico in adolescenza”

MARTEDI’ 31 MAGGIO 2016 ORE 09:00 PRESSO LA SEDE ENGIM DI RAVENNA PROGRAMMA

Ore 09.00 –Registrazione dei partecipanti al Convegno.
Ore 9.10 – Saluti Valentina Morigi, Assessora alle Politiche Giovanili e Massimo Cameliani

Assessore alle Attività Produttive.

Ore 9.30 – Saluto Rina Giorgetti Direttore Engim Emilia Romagna.

Ore 9.45 – Saluto Giancarla Tisselli Presidente Associazione Psicologia Urbana e Creativa.

Ore 10.00 – Introduzione lavori Luciano Casmiro, Diretttore della Scuola Arti e Mestieri Angelo Pescarini.

Ore 10.15 – Presentazione del progetto “S.O.S. Scuola: prevenzione, sostegno e intervento sul disagio scolastico in adolescenza” a cura del team costituito dai componenti dell’Associazione “Psicologia Urbana e Creativa”. Intervento degli psicoterapeuti coinvolti, Dott.ssa Elisa Magnanensi, Dott.ssa Valeria Cecchetto, Dott. Francesco Tarlassi.

ore 10:30 – Presentazione dell’attività laboratoriale svolta dagli studenti delle classi prime dell’Istituto Angelo Pescarini e visione dei video partecipanti al concorso “Officine d’Arte”

ore 11:15 – Intrattenimento musicale a cura dei ragazzi della Scuola Angelo Pescarini ore 12:00 – Proclamazione del video vincitore del concorso e consegna del premio ore 12:45 – Ringraziamenti e saluti conclusivi

#SOScuola #PUCravenna #ScuolaPescarini #Engim #GiancarlaTisselli #Luciano Casmiro #ElisaMagnanensi #ValeriaCecchetto #FrancescoTarlassi #Officinedarte #fantinifabrizio

#votare #IOMISENTO #votare per il nostro sentito

PROGRAMMA SPERIMENTALE DI FORMAZIONE MULTIMEDIALE E DI INTERVENTI PSICO-EDUCATIVI RIVOLTI ALLA POPOLAZIONE E AL SETTORE SCOLASTICO per la CONSAPEVOLEZZA dei SENTIMENTI e la PREVENZIONE DELLA VIOLENZA PSICOLOGICA

L’associazione di promozione sociale PSICOLOGIA URBANA E CREATIVA   in collaborazione con l’associazione occupArti, e con le partnership del Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura e politiche di genere, l’associazione LINEAROSA e la Casa delle Donne di Ravenna partecipa con il progetto #IOMISENTO all’iniziativa La Buona Vernice.it : la piattaforma ufficiale di responsabilità sociale dell’impresa Renner Italia.

#condividete #sevipiace #IOMISENTO

OBIETTIVI

La finalità di questo programma sperimentale di formazione multimediale è quella di promuovere una innovativa cultura dell’educazione all’affettività, ispirandosi al trattamento norvegese ““ALTERNATIV TIL VOLD”, sia in ambito scolastico [studenti e docenti delle scuole primarie e secondarie] che in contesti pubblici inediti, mediante interventi psico-educativi organizzati dall’associazione di promozione sociale Psicologia Urbana e Creativa di Ravenna e attraverso la produzione e divulgazione di psico-filmati originali, realizzati da psicoterapeute/ti di diverse formazioni e accomunati da metodologie pratiche e innovative volte allo sviluppo di competenze emozionali e relazionali:

1- Aumento del vocabolario emozionale

2- Capacità di esprimere il proprio sentito

3- Sostituire il linguaggio critico, con la rilevazione delle risorse

4- Rilevazione del proprio stile di dialogo, e capacità di confrontarlo con tecniche alternative alla violenza, quali la comunicazione empatica, l’assertività, la comunicazione senza perdenti,  il dialogo costruttivo

5- Saper contattare le emozioni di base

6- Saper distinguere fra “Sentito”, “Pensato”, e “Agito”

7- Capacità di gestione della rabbia e di risoluzione di CONFLITTI.

Le tecniche base utilizzate nei corsi psico-educativi già in atto (“Le dinamiche di potere fra i generi” – “I SENTIMENTI DEGLI UOMINI, “Le dinamiche di coppia”) vengono filmate e integrate con interviste effettuate agli esperti psicologhe/gi e psicoterapeute/ti allo scopo di produrre delle video-lezioni didattiche multimediali a puntate [web-serial/tutorials]. L’obiettivo del progetto multimediale della produzione di psico-filmati è quella aumentare la consapevolezza dei sentimenti e dei vissuti emozionali nella percezione di una nuova EDUCAZIONE ALL’AFFETTIVITA’ partendo dai partecipanti ai workshop organizzati sul territorio ravennate per arrivare agli utenti del web, i quali potranno interagire e raccontare il proprio “sentito” attraverso il social network dedicato al programma: http://www.iomisento.org.

Un programma multimediale sperimentale nell’ambito dei new media e del settore psicologico. Un esperimento cross-mediale [distribuito su diverse piattaforme: TV, web, social network, youtube, smartphone, smartTV] che si alimenta dell’esperienza collettiva dei ricercatori del settore psicologico e degli utenti che contribuiscono a generare nuovi psico-filmati e testi multimediali [user-generated-content] in un’ottica di democratizzazione della produzione dei contenuti legati alla psicologia applicata. Il formato del contenuto è quello della web-serie diffusa in modo virale grazie agli utenti del web e agli studiosi del settore psicologico coinvolti. Un progetto sperimentale di formazione interattiva e di sviluppo professionale per i membri scientifici partecipanti al network http://www.iomisento.org ispirato dal primo trattamento in Europa, che risale al 1987, dal titolo “Alternativ til Vold” [ATV] [ALTERNATIVA ALLA VIOLENZA] fondato dal norvegese Peer Isdal, il quale definisce la VIOLENZA come “un qualunque atto diretto contro un’altra persona, a prescindere che tale atto le nuocia, la ferisca o la offenda, in modo tale da spingere tale persona a fare qualcosa contro la propria volontà oppure che le impedisca di fare qualcosa che desidera fare”.

DESTINATARI

Studenti, docenti, professionisti del settore psicologico. Formazione e ricerca realizzata in modo innovativo nell’era della selfie-generation. Con il programma ci si propone di identificare ‘teorie’ dell’insegnamento all’affettività alle quali agganciare metodi e strumenti estraendole dalle pratiche reali, teorie ‘estratte’ e non teorie ‘astratte’ nel campo dell’educazione all’affettività.  Un programma che offre una ‘formazione continua’ ai partecipanti e agli utenti del web prodotta non attraverso la formazione ‘formale’ (corsi, letture), tipica di un approccio alla conoscenza  di tipo deduttivo, ma attraverso un approccio induttivo-visivo partendo dalla considerazione delle pratiche reali di insegnamento, il loro racconto in formato narrativo (storie). Si tratta di un approccio allo sviluppo professionale dei docenti e degli psicologi che fa leva sulla riflessione intorno alla propria pratica, attraverso l’utilizzo del mezzo audiovisivo, la tecnologia più comune ai giovani della cosiddetta selfie-generation. In questo senso il contenuto multimediale sarà un utile strumento didattico sia per le educatrici/ori, le psicologhe/gi che per le studentesse/i delle scuole primarie. Attraverso la narrazione visiva il docente/ricercatore ‘studia’ se stesso ed ‘insegna’ a se stesso (non ‘è insegnato’ da terza persona). Ricerca e Formazione professionale conferiscono all’insegnamento dinamicità e apertura riparandola da standardizzazioni e da pratiche routinarie, perché la cultura dell’educazione al “metodo alternativo alla violenza” passa da una nuova educazione all’affettività. In una società dominata da uno sbilanciamento a favore degli aspetti emozionali a discapito di quelli valoriali con un’affettività sradicata dall’ethos, da una prospettiva di senso, percepita come pura saturazione di un bisogno a “ciò che si sente”. Anche a livello educativo si osserva tale equivoco sbilanciamento: gli affetti paiono non bisognosi di educazione.  Il mondo moderno è molto attento a promuovere la crescita intellettuale delle nuove generazioni, così aperto all’investimento di energie sul piano culturale, si concentra sulla formazione di personalità che pur essendo cognitivamente evolute, sono affettivamente incastrate in uno stadio evolutivo infantile, in un’affettività primordiale e incontrollata, spesso fonte di sofferenza, se non di vera e propria patologia relazionale.

Il mondo degli affetti chiede dunque di essere formato e per così dire “raffinato” da un lavoro educativo, non meno lungo e impegnativo di quello richiesto per la formazione delle menti e delle cognizioni. In caso contrario, il rischio incombente è quello di ridurre l’affetto all’emozione e dunque di far diventare lo spazio dell’incontro con l’altro uno spazio di esclusiva espressione dei propri bisogni e dei propri desideri. #IOMISENTO è un programma sperimentale che mira a divulgare una “civica e raffinata” educazione all’affettività ispirato dal trattamento norvegese, denominato ATV – “ALTERNATIVA ALLA VIOLENZA”.

Strumenti e metodi

A volte i conflitti si  presentano quando si rimane sul piano delle “LOGICHE”, e si sciolgono  se si riesce ad ascoltare il “SENTITO”: “IO MI SENTO…” è la formula della Comunicazione Empatica, del concordare, e non del prevaricare. La modalità degli incontri psico-educativi del programma viene scelta per dare l’opportunità a chi partecipa di mettersi in gioco con esperienze dove individuare il proprio stile di relazione, e i sentimenti vissuti, in un contesto guidato da psicoterapeute/ti che predispongono un clima di accoglienza e accettazione di ognuno.  La metodologia pratica del programma prevede la produzione e la diffusione di filmati originali che ripropongono situazioni che favoriscono la riflessione sui propri stili e la condivisione di pregiudizi e stereotipi di genere. Durante gli interventi psico-educativi si forniscono ai partecipanti gli esercizi e le esperienze pratiche e tecniche simulative che favoriscono il recupero della capacità emozionale, dell’espressione emotiva e dell’elaborazione dell’affettività. I psico-filmati originali sono prodotti allo scopo di divulgare il programma sperimentale “mostrando” – sottoforma di “puntate” – gli effetti delle tecniche utilizzate dai partecipanti ai laboratori esperienziali e gli interventi degli esperti del settore psicologico associati a Psicologia Urbana e Creativa.

La struttura del programma sperimentale prevede la realizzazione di una serie di interventi pratici nel tessuto sociale e scolastico del territorio ravennate:

1)       “I sentimenti degli uomini”.  N° 4 incontri rivolti agli uomini che desiderano esplorare il proprio mondo interno e imparare a “chiamare col proprio nome” i sentimenti che provano. (Condotti dal Dott. Daniele Righini, Dott.ssa Giancarla Tisselli, Dott.ssa Marialuisa Amoroso, Dott. Fulvio Zanella).

2)       “La consapevolezza del maltrattamento psicologico”. N° 4 incontri rivolti alle donne che intendono acquisire strumenti per riconoscere e contrastare la violenza psicologica nelle relazioni intime. (Condotti dalla Dott.ssa Giancarla Tisselli, e Dott.ssa Michela Balestra).

3)       “Le dinamiche di potere fra i generi: la necessità dei legami d’amore”. N° 4 incontri rivolti alle coppie e agli individui che desiderano migliorare il loro legame di coppia attraverso una maggiore consapevolezza delle dinamiche messe in atto, al fine di migliorare la connessione emotiva. (Condotti dalla Dott.ssa Edda Plazzi, Dott.ssa Marialuisa Amoroso, Dott. Paolo Mazzone, Dott.ssa Sara Laghi, Dott.ssa Giselle Cavallari).

4]         “Io no che non mi arrabbio”. N° 4 incontri con gli studenti delle scuole primarie per contrastare il dilagare del fenomeno del bullismo nelle scuole primarie e della gestione della rabbia. (Condotti dalla Dott.ssa Marialuisa Amoroso, Dott.ssa Sara Laghi, Dott.ssa Giancarla Tisselli).

5]        Realizzazione delle interviste audiovisive a psicologhe/gi e psicoterapeute/ti responsabili della sperimentazione e delle/dei partecipanti al programma. (Fantini Fabrizio, direttore artistico psico-filmati).

6]         Divulgazione di psico-filmati elaborati digitalmente e divulgati attraverso le piattaforme online di condivisione video e tutorials educativi (Fabrizio Fantini, direttore artistico psico-filmati – Federica Giulianini, curatrice video-grafica).

#ISENTIMENTIDEGLIUOMINI

Gli incontri previsti dal progetto “i sentimenti degli uomini“ consentono di ampliare il vocabolario del proprio mondo emotivo e di aumentare la capacità di esplicitare i propri sentimenti. Vengono utilizzati filmati che ripropongono situazioni in cui l’uomo prova emozioni e le esprime: gioia, rabbia, entusiasmo, insicurezza, paura, dipendenza, vulnerabilità, vicinanza, amore, gratitudine. Vengono proposti esercizi ed esperienze pratiche che favoriscono il recupero della capacità emozionale, dell’espressione emotiva e dell’elaborazione dell’affettività. Sapendo che l’espressione delle proprie emozioni è un’alternativa ai comportamenti violenti e prevaricanti,   gli incontri psico-educativi intendono sviluppare consapevolezza dei propri stili di comportamento, e delle potenzialità di armonizzazione delle relazioni insite nell’ampliare il proprio vocabolario dei sentimenti. Dopo il riconoscimento degli aspetti di aggressività, si attivano 4 fasi per uscirne:

1) responsabilizzazione e attribuzione interna,

2) riconoscere le azioni  e le attivazioni,

3) interrompere l’eco che fa reagire gli altri alla rabbia,

4) riparazione e ripercussioni positive nella vita se il soggetto esprime i sentimenti.

#CONSAPEVOLEZZADELMALTRATTAMENTOPSICOLOGICO

Gli incontri sulla “consapevolezza del maltrattamento psicologico” rivolti alle donne sono volti  a fornire strumenti per riconoscere la violenza, e per cambiare se stesse e quindi cercare  di modificare la situazione di prevaricazione. Mediante esempi ed esercizi si possono metter   in luce  diversi tipi di controllo e  diversi tipi di abuso verbale: controllare il tempo della donna, gli spazi e le frequentazioni, il denaro, spesso viene fatto mediante la massa muscolare, il timbro di voce, oppure svalorizzare l’esperienza soggettiva, aggredire la costruzione di senso che la donna ha, per imporre con prepotenza le proprie logiche, ciò la porta a una destabilizzazione interna profonda, specialmente se la donna non ha strumenti per poter chiamare col nome adeguato questi meccanismi di prevaricazione.

Ad esempio gli abusi verbali sono maltrattamento psicologico, vanno riconosciuti e chiamati col proprio nome: svalorizzare, offendere, minacciare, sputar sentenze, abuso verbale presentato come scherzo, anche il bloccare, interrompere e cambiar discorso, hate speech (l’offesa che fa tacere) fa leva su un senso di colpa che va portato alla luce e trasformato in “io vado bene!”.

Con gli incontri psico-educativi si sperimentano strumenti di lucidità mentale e di assertività per uscire dalla sottomissione utilizzando risposte e azioni rispettose della diversità e favorenti l’armonia fra i generi.

#DINAMICHEDIPOTEREFRAIGENERI

Gli incontri sulle dinamiche di potere fra i generi sono rivolti a tutte le persone che desiderano prendere maggior consapevolezza dei bisogni e delle paure che stanno alla base delle relazioni d’amore, per imparare ad entrare in contatto con questi stati emotivi e saperli esprimere al partner in modo tale che l’altro si avvicini e non si allontani. Il bisogno di stabilire un legame emotivo con poche persone amate si è rafforzato attraverso milioni di anni di evoluzione: l’amore è il miglior meccanismo di sopravivvenza. Proprio per questo i legami possono essere educati e curati. Mediante esempi, filmati, ed esercizi volti a mettere in evidenza le dinamiche che le coppie agiscono senza rendersi conto e che potrebbero portare al fallimento della relazione, si forniscono esempi di comunicazione e dinamiche che aiutano a capire quali sono invece le modalità più efficaci per comunicare i propri sentiti, i propri bisogni, le proprie richieste, al fine di creare una connessione emotiva rassicurante in cui l’idea di “possesso” possa lasciar spazio al “rispetto”e favorire una vicinanza autentica.

#IONOCHENONMIARRABBIO

Nell’ambito scolastico il progetto dal titolo “IO NON CHE NON MI ARRABBIO”, nell’ambito del programma #educAlternativa, già in atto in alcuni Istituti Comprensivi del Comune di Ravenna,  si pone i seguenti obiettivi specifici:

1) divulgare una didattica della comprensione e fiducia, alternativa a quella della critica e della rilevazione delle mancanze, una didattica basata sull’equilibrio fra l’Amore e il Contenimento, didattica in cui gli educatori e le educatrici sino in grado di utilizzare molti metodi alternativi all’Arrabbiarsi.

2) promuovere climi scolastici più sereni seguendo il metodo di Psicologia Urbana e Creativa (#PUCravenna) che si ispira sia al metodo norvegese “ALTERNATIV TIL VOLD” (utilizzato per  il trattamento degli uomini che agiscono violenza a diventare consapevoli della loro responsabilità), sia l’utilizzo di tecniche psico-pedagogiche attuate nella scuola intesa come “Sistema”, scuola nella quale l’Affettività e la comunicazione dei sentimenti siano linguaggio comune, e le tecniche di contenimento siano Alternative alla Violenza e vengano insegnate alle singole componenti dell’intero sistema, e quindi se ne propone un corretto utilizzo da parte del personale docente, dirigente, e non docente, e dai genitori;

3) sviluppare una corretta comunicazione rivolta alle nuove generazioni sull’educazione all’affettività;

4) diffondere una corretta educazione ai sentimenti e alla gestione delle emozioni, e alla cura delle atmosfere e dei contesti dell’apprendimento.

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Al termine di ciascuna unità di lavoro viene chiesto ad ogni partecipante di compilare una scheda psico-educativa degli apprendimenti, e degli strumenti forniti per una migliore gestione delle emozioni  e della consapevolezza dei propri sentimenti.   Per rilevare il gradimento e l’efficacia percepita sarà sottoposto un questionario di valutazione dell’esperienza, Tali dati saranno esposti per la prima volta attraverso il video – “psico-filmati” che forniranno elementi di feedback per successivi lavori esperienziali sui sentimenti di ogni partecipante. Esperti psicoterapeute/ti dell’Associazione Psicologia Urbana e Creativa avranno il ruolo di divulgatori con la funzione di analisi delle fasi del programma #IOMISENTO, il primo format di psicologia urbana e creativa.

LUOGHI E MODALITA’

Tutti le riunioni progettuali del programma e le riprese delle interviste verranno tenute presso   la sede operativa dell’associazione di promozione sociale PSICOLOGIA URBANA E CREATIVA, Nuova Casa del Volontariato in Via Sansovino 57 a Ravenna. Le trame e gli interventi psico-educativi saranno effettuati in contesti inediti e nelle scuole primarie e secondarie della provincia di Ravenna.

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Giancarla TISSELLI , Presidente Associazione PSICOLOGIA URBANA E CREATIVA

Fabrizio FANTINI, Direttore Artistico #IOMISENTO

#IOMISENTOinfo

#IOMISENTOsito

#IOMISENTOPAGINAFB

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#PUCravenna #IOMISENTO #alternativallaviolenza #AlternativTilVold #PSICOLOGIAURBANAECREATIVA

#IOMISENTO #CIBASTAUNCLICK

Puoi darci una mano a far decollare il nostro progetto no-profit? Ci basta un tuo click.

#IOMISENTO

Programma sperimentale di formazione multimediale che promuove il metodo di Psicologia Urbana e Creativa per una gestione delle relazioni di genere senza prevaricazioni e per una cultura dell’educazione all’affettività integrando vari modelli psico-pedagogici come l’ATV – Alternativa alla violenza.

Se ti piace, puoi collegarti su http://www.labuonavernice.it e votare per il nostro progetto.

Se raccogliamo tantissimi voti possiamo ottenere una donazione di 15.000 euro!

IL PROGETTO La Buona Vernice è un progetto di responsabilità sociale di Renner Italia Spa

Consulta il regolamento online su http://www.labuonavernice.it.

NOME PROGETTO PRESENTATO

Leggi tutto Breve descrizione del progetto

VOTA 4 VOTI IL TUO SOSTEGNO È IMPORTANTE COME VOTARE? SEMPLICISSIMO!

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#IOMISENTO #RACCOLTAFONDIONLINE #PUCravenna

Le relazioni affettive e le dinamiche di potere fra i generi – #PUCravenna

Le relazioni affettive e le dinamiche di potere fra i generi – Conferenza pubbblica condotta dalla Psicoterapeuta Giancarla Tisselli

Casa del Volontariato, via Sansovino 57 – Ravenna

Organizzato dall’Associazione di promozione sociale PSICOLOGIA URBANA E CREATIVA

in collaborazioen con il Comune di Ravenna, l’Associazione LINEAROSA, la Casa delle donne,


Seguirà Corso PSico – Educativo di 1° Livello rivolto alle donne

“Le dinamiche di potere fra i generi”

6 INCONTRI dal 5 Aprile al 10 Maggio tutti i martedì dalle ore 20:45 alle ore 23:00

presso la Casa delle Donne di Ravenna, via Maggiore n° 120 – Ravenna

Gli incontri saranno condotti dalle Psicoterapeute:

Giancarla Tisselli 

Sara Laghi 

Giselle Cavallari

Michela Balestra

Cristina Squillario


Evento rientrante nell’ambito del progetto “Io mi sento”, che prende spunto dal metodo norvegese “Alternative to violence”.

Corso realizzato in collaborazione con Linea Rosa, la Casa delle Donne di Ravenna. Tra le attività finora svolte dall’associazione di promozione socialePsicologia Urbana e Creativa si ricordano corsi psico-educativi rivolti agli uomini all’interno del progetto “Muoviti” di Libra, finanziato dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, sulla gestione della rabbia e sulle alternative alle prevaricazioni e al maltrattamento in situazioni affettive.

Continua a leggere Le relazioni affettive e le dinamiche di potere fra i generi – #PUCravenna

#IOMISENTO #ISENTIMENTIDEGLIUOMINI #CORSOPSICOECUCATIVO

Le Psicoterapeute e gli Psicoterapeuti dell’Associazione di Promozione sociale e culturale

#PSICOLOGIAURBANAECREATIVA che dal mese di novembre 2014 attuano a Ravenna

Corsi psico-educativi gratuiti rivolti alla cittadinanza, e orientati alla consapevolezza dei

sentimenti e alla prevenzione della violenza psicologica, dal titolo IO MI SENTO”

(alternative al conflitto) intendono  ringraziare il Comune di Ravenna, la Giunta comunale e

in particolare l’Assessora Giovanna Piaia per aver contribuito alla possibilità di realizzare

tale attività di utilità sociale, che per ora ha coinvolto 28 donne, 12 uomini e 12 coppie (64 persone).

Condividiamo alcuni Feedback dei partecipanti ai corsi:

Il commento di alcune donne che hanno preso parte al Corso “Consapevolezza del maltrattamento psicologico hanno scritto:

“Grazie del corso, l’ho vissuto con la mente per apprendere, ma tanto col cuore…..Siete riuscite a trasmettere competenza e umanità. Ho sentito che non è solo lavoro per voi aiutare le donne ma coinvolgimento ed empatia.”

“Troppo corto lo vorrei più lungo per assimilare i contenuti, conoscere meglio le tecniche , mi sento di conoscermi un po’ di più, una persona più intera”.

“Mi piacerebbe lavorare di più sull’ autostima e approfondire degli argomenti con anche esempi pratici come abbiamo fatto nei sottogruppi condividendo le nostre esperienze”.

Mi porto a casa:” piacevole divertimento”, “io vado bene”,” condivisione”,” ho acquisito nuove tecniche di comunicazione”,” consapevolezza di dover lavorare tanto su di me”,” io vado bene alla faccia di chi non la pensa così”, “sensazione di essere sulla strada giusta”,” arricchimento”,” le sensazioni che ho sono una spia per scegliere e dire sì a me stessa”,” io valgo”,” lavorare sui sentiti”,” leggerezza”, “sono fiduciosa con queste tecniche”,” apertura”, “comprensione”, “voglia di migliorare la qualità delle relazioni”.

Il commento di alcuni uomini che hanno preso parte al Corso “I SENTIMENTI degli UOMINI” :

“Credo che abbiate tracciato una linea importante, che dovrebbe avere un seguito, non fosse altro che per il livello di partecipazione e di empatia che siete riusciti a suscitare nel gruppo

dei “pionieri”. Quanto ai contenuti, credo che la loro spendibilità vada ben oltre l’ambito della gestione dei problemi psicologici e che siano di grande utilità nell’affrontare dinamiche quotidiane,

soprattutto nel senso di creare una “qualità” delle relazioni interpersonali.”

“Personalmente lo scopo dell’iniziativa è stata abbondantemente raggiunta.

L’attivo coinvolgimento dei partecipanti che ci ha portato a fare le ore piccole ne è stata testimonianza.”

“Ovviamente l’importanza degli argomenti proposti è tale che 10 ore sono veramente esigue per riuscire ad approfondire gli stessi, ma sicuramente sono stati ottimi momenti di riflessione.”

“ Mi auguro che questo, sia il primo step di una serie di iniziative come queste. Sicuramente di mio interesse sarebbe il poter approfondire gli stessi sentimenti.”

“ Vorremmo chiedere al Comune di continuare attività culturali di tipo psicologico!”


 

Dott.ssa Giancarla Tisselli
Presidente di Psicologia Urbana e Creativa
Ravenna 21 gennaio 2015

#IOMISENTO #GRATITUDINE #RICONOSCENZA

I SENTIMENTI DEGLI UOMINI

GRATITUDINE E RICONOSCENZA

Personalmente fin da piccola pensavo che criticare e sottolineare le mancanze fosse indice di intelligenza, pensavo : “chi trova i difetti vuol dire che ne sa di più!” Ero cresciuta nella scuola delle maestre che per sottolineare gli errori usavano la matita rossa e blu! In casa mia si usava la critica per stimolarci a far sempre meglio, mai lodi , mai riconoscimenti , perché dovevamo essere umili e non darci arie.

Solo più tardi e con lo studio della Pedagogia, della Psicologia e della Psicoanalisi mi sono resa conto dell’importanza del rinforzo positivo, del riconoscimento, e del fatto che la pedagogia del sottolineare le mancanze ripaga meno dei metodi che si alleano alle risorse delle persone. La lode e il rinforzo positivo creano una buona Autostima. L’io positivo è meno a rischio dell’Io infragilito dalle critiche negative.

Vedere il bicchiere mezzo pieno ci fa ricordare la positività della vita

Vedere le presenze e non le mancanze, ci aiuta ad avere fiducia, luce.

Per gli antichi alchimisti dopo la Rubedo veniva l’Albedo, cioè la luce dell’Alba, una conoscenza realistica di sé e del mondo luminosa cioè che sa vedere le presenze, e non una Coscienza offuscata dai Complessi affettivi, cioè dalle difficoltà nel leggere ciò che c’è realmente.

Sottolineare le mancanze ci rende infelici, mai soddisfatti, perché nella vita manca sempre qualcosa, di perfetto c’è solo Dio! A noi qualcosa mancherà sempre.

Si dice che “è felice, non chi ha tutte le cose, ma chi è soddisfatto di tutte le cose che ha”.

Imparare a vedere e riconoscere ciò che abbiamo è una grande e la volte lenta conquista nella vita. Riconoscere che abbiamo la fortuna che respiriamo, che possiamo muoverci, vedere, toccare, gustare…c’è chi non ce l’ha. Siamo fortunati ad avere ciò che abbiamo. Occorrerebbe fermarci ogni tanto a ringraziarci, ringraziare noi stessi di quello che ci siamo procurati, di dove siamo riusciti a condurci, ringraziare chi ci ha dato questa vita e ringraziare chi ci sta accanto! Elencare le doti positive, le presenze di chi ci sta accanto!

Non guardarli con la lente che ingrandisce ciò che ci aspetteremmo e non c’è, per fortuna siamo diversi gli uni dagli altri e la differenza è una risorsa!

Il giorno del Ringraziamento che viene festeggiato negli Stati Uniti è una bella abitudine che anche da noi andrebbe coltivata.

La riconoscenza nei confronti delle nostre qualità aumenta l’Autostima, e la riconoscenza nei confronti degli altri aumenta le buone relazioni. Riconoscenza è veder le luci e non le ombre!


 

Giancarla Tisselli

Presidente associazione Psicologia Urbana e Creativa